TASI


TASI (Tributo servizi indivisibili)

La TASI, tributo per i servizi indivisibili, è stato istituito dal 01/01/2014 dalla Legge di stabilità per l'anno 2014 (n. 147/2013). Ai Comuni è stata delegata la sua regolamentazione, compreso la fissazione delle relative aliquote, a partire da un'aliquota base del 1 per mille.

Il Comune di Bagnolo in Piano ha approvato con delibera di C.C. n. 52 del 31/07/2014 le aliquote e le norme a contenuto regolamentare del nuovo tributo per l'anno 2014. Le stesse aliquote e detrazioni sono state confermate per l'anno 2015 (C.C. n. 31 del 03/06/2015).

Di seguito viene riportata una sintesi delle fattispecie di applicazione TASI e le relative aliquote, con l'avvertenza che la legge di Stabilità 2016 ha introdotto importanti novità con riferimento al tributo dovuto sull'abitazione principale. Nello specifico DAL 01/01/2016 NON E' PIU' DOVUTA LA TASI SULL'ABITAZIONE PRINCIPALE PER I PRORIETARI E ANCHE LA QUOTA A CARICO DEGLI OCCUPANTI/INQUILINI NEI CASI IN CUI PER L'INQUILINO L'IMMOBILE IN LOCAZIONE E' ABITAZIONE PRINCIPALE.

ALIQUOTA DEL 3,3 PER MILLE applicata a (SOLO FINO AL 31/12/2015. DAL 01/01/2016 NON E' PIU' DOVUTA TASI SULL'ABITAZIONE PRINCIPALE):


1- Abitazione principale, solo se classificata in una delle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 e A/7, e relative pertinenze (massimo un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7).

Nella definizione di abitazione principale vengono ricomprese e quindi equiparate:

- Unità immobiliare, non locata, e relative pertinenze posseduta da anziano o disabile che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente;

- Unità immobiliare, non locata, e relative pertinenze posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all' AIRE, già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia a condizione che la stessa non risulti locata o data in comodato d'uso. Ai sensi dell'art. 9 bis comma 2 del D.L. n. 47/2014, il tributo è dovuto nella misura di 1/3 (un terzo);

- casa coniugale e relative pertinenze assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

- l'unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze Armate e alle Forze di Polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica:

- le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari e relative pertinenze.

DETRAZIONI DI IMPOSTA:

Per le abitazioni principali ed equiparate sono state previste due tipi di detrazione d'imposta, una a carattere ordinario e l'altra legata ai figli conviventi e a carico.


La detrazione annua a carattere ordinario è stata quantificata sulla base della seguente tabella:

Importo complessivo rendita catastale unità abitativa
+ rendita catastale pertinenze
(al netto della rivalutazione del 5%)
entro euro:
Detrazione €.
<= 250 110
>250 e <= 300 90
>300 e <= 350 70
>350 e <= 400 50
>400 e <= 450 30
>450 e <=500 15
>500 e oltre 0

N.B: La detrazione è unica e non si applica per scaglioni di rendita. Va rapportata ai mesi dell'anno durante i quali sussiste l'utilizzazione dell'immobile come abitazione principale (sulla base delle risultanze anagrafiche) e suddivisa in parti uguali tra i possessori che la abitano e vi hanno la residenza.

Solo nel caso della casa coniugale assegnata ad uno dei coniugi, la detrazione ordinaria va suddivisa in base alle quote di possesso. Nel caso in cui il coniuge assegnatario non abbia alcun diritto reale sull'immobile, la detrazione gli compete in ragione del 10%, così come gli compete la partecipazione alla TASI in ragione del 10%. La parte residua resta a carico dell'altro coniuge.

La detrazione annua d'imposta prevista per i figli conviventi, fiscalmente a carico e di età non superiore ai 26 anni è quantificata in misura pari a € 40 per ogni figlio. Tale detrazione spetta in misura fissa fino a un importo complessivo di rendita catastale dell'unità abitativa e rendita catastale delle pertinenze (al netto della rivalutazione del 5%) non superiore a € 650. Restano esclusi da tale detrazione gli importi complessivi superiori a € 650.

N.B.: La detrazione per i figli è rapportata ai mesi per i quali sussiste la fruibilità. Nel caso di non coincidenza tra possessore ed utilizzatore dell'immobile adibito ad abitazione principale la detrazione per i figli spetta tutta all'utilizzatore.


ALIQUOTA DEL 2,5 PER MILLE applicata a:


1- fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintantochè permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.


ALIQUOTA DEL 1 PER MILLE applicata a:


1- fabbricati rurali ad uso strumentale dell'agricoltura

2- fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali (DM infrastrutture 22/04/2008) DAL 01/01/2016 NON E' PIU' DOVUTA TASI SUGLI ALLOGGI SOCIALI IN QUANTO EQUIPARATI AD ABITAZIONE PRINCIPALE.


COME SI CALCOLA LA TASI (BASE IMPONIBILE)
La norma statale prevede che la base imponibile su cui calcolare la TASI è la stessa prevista per l'applicazione dell'IMU, secondo quindi la tabella riassuntiva sottostante:

Per i fabbricati si parte dalla rendita catastale aggiornata e rivalutata del 5% moltiplicata per i sottoindicati moltiplicatori


Categoria Catastale

A (esclusi A/10), C/2, C/3, C/6, C/7
Categoria Catastale

B, C/3, C/4, C/5
Categoria Catastale

A/10
Categoria Catastale

C/1
Categoria Catastale

D escluso D/5
Categoria Catastale

D/5
X 160 X 140 X 80 X 55 X 65 X80

Per le aree fabbricabili si fa riferimento al valore venale in comune commercio.

COME SI VERSA LA TASI:

Il DL n. 16/2014, convertito in legge n.68/2014, ha stabilito che il versamento della TASI è effettuato, tramite modello F24 ovvero tramite apposito bollettino di conto corrente postale, con le stesse scadenze previste per l'IMU, ovvero 16 giugno per l'acconto e 16 dicembre per il saldo, consentendo il versamento in unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno.

CODICI TRIBUTO
Di seguito sono riportati il Codice Comune e i Codici tributo da riportare nel modello di versamento F24:

Codice Comune Bagnolo in Piano A573
Codici tributo TASI

3958 - Tasi abitazione principale e pertinenze

3959 - Tasi fabbricati rurali ad uso strumentale

3960 - Tasi aree edificabili

3961 - Tasi altri fabbricati

3962 - Tasi interessi

3963 - Tasi sanzioni


Si riporta il seguente link ai fini di facilitare il calcolo del tributo:

http://www.amministrazionicomunali.it/imutasi/calcolo_imu_tasi.php

Si invita comunque alla verifica dei calcoli con l'ausilio di un professionista

Le aliquote e le norme regolamentari  sono state confermate anche per gli anni 2017 e 2018





Ultimo aggiornamento: 16/05/2018